Bambù

Tutti pazzi per il bambù: come coltivarlo in giardino

Siamo abituati a pensare al bambù come una pianta esclusivamente orientale, eppure anche in Italia questo particolarissimo esemplare di sempreverde sta conoscendo un grande successo. Molto apprezzata, si tratta infatti di una pianta famosa per la sua resistenza ma anche per il suo grande impatto estetico. Il bambù è un sempreverde di cui esistono infinite specie: nane, piccole, medie, grandi e giganti e tutte dai colori sorprendenti. I suoi fusti sono lunghi ed eleganti e le sue foglie verdissime tanto da renderla una pianta ornamentale perfetta per abbellire terrazzi e giardini. I bambù più delicati stanno meglio in casa, gli altri, che resistono al gelo, sono perfetti per stare all’aperto. E non sono solo decorativi: se lo scegli giusto potete usare il bambù per arredare gli esterni.

Come coltivare il bambù

Quando parliamo di coltivazione bambù in Italia dobbiamo però fare riferimento solamente ad alcune specie: si tratta di una pianta tropicale e non tutte le varietà sono adatte al nostro clima. Questo non significa che in Italia si possa coltivare solamente in casa. Negli ultimi anni sono state introdotte addirittura delle coltivazioni di bambù gigante in diverse regioni della nostra Penisola. Questa specie altamente redditizia è ormai presente in alcune zone del nord Italia, in Sardegna, in Puglia e anche in Sicilia, tanto da prendere il soprannome di “oro verde”. Pensate che ad oggi sono 1.500 gli ettari di bambù coltivati. Le aziende del settore parlano di numerosi mercati nei quali le coltivazioni di bambù possono garantire un’ottima resa: alimentare, legname e arredamento sono solo le principali.

Al di là della possibilità di business per agricoltori e imprenditori del settore, il bambù piace per la resa estetica, per portare un tocco orientale al proprio giardino piuttosto che terrazzo o appartamento. Naturalmente a seconda del posto dove si decide di coltivarlo, andrà scelta la specie più adatta a quel contesto e soprattutto a quello spazio. Il bambù, infatti, può raggiungere altezze molto elevate. In generale la specie più adatta per la coltivazione in giardino è la Bambusae Sasa masamuneana albostriata, che raggiunge al massimo i 150 cm di altezza e ha un portamento regolare e piuttosto compatto.

Ci sono poi i bambù appositamente coltivabili in vaso. Un esempio è la piccola Bambusae Pleioblastus Distichus che non supera i 60 cm di altezza. Bambù nano, è molto più semplice da coltivare perché lo si può collocare sia in pieno sole che all’ombra. Resistente anche al freddo e al gelo, bisogna utilizzare vasi molto ampi e profondi per dare spazio alle radici di crescere.

Come prendersi cura del bambù

Tra i numerosi vantaggi, il bambù ha quello di crescer bene sia al sole sia all’ombra, in qualsiasi buona terra, persino quella calcarea. Basta che sia ricca di humus e abbastanza umida tutto l’anno. Gli servono il nutrimento giusto, cioè un concime ricco di azoto a lenta cessione, e acqua, soprattutto se la pianta è in vaso. Non mancano varietà che resistono bene anche alla siccità. Inoltre il bambù non ha bisogno di potature dal momento che vanno solo eliminate le canne secche, né di antiparassitari. I suoi rizomi, che si espandono, possono diventare infestanti: per delimitare la zona del giardino in cui volete che cresca, basterà mettere nel terreno una barriera antirizomi.

Se desiderate avere una consulenza di un esperto sulle piante di bambù, su come scegliere la più adatta per voi, su come coltivarle e prendervene cura potete affidarvi a SabGreen, gli esperti del giardino.